Potatura Pino

pini non smettono mai di conferire ai giardini in cui si trovano tratti caratteristici e distintivi. Molti sono ideali per formare file, altri producono un effetto estetico che cattura l’attenzione sia quando sono isolati in un prato sia come punti di riferimento lungo la strada.

In Italia il pino è una pianta diffusissima, soprattutto il pino silvestre presente in montagna o il pino marittimo presente nelle pinete lungo i litorali. Qui boschi interi di pini ci donano un rigenerante sollievo durante una calda giornata di mare.

Se vivete a Roma e avete uno o più pini da mantenere in buono stato, potare o abbattere, contattateci subito. Vi forniremo tutte le informazioni di cui avete bisogno oltre a sopralluoghi e preventivi gratuiti. Ci occupiamo di potature in tutte le zone di Roma da anni, disponiamo delle strumentazioni e dei giardinieri migliori nella capitale.

Intanto leggete qualche consiglio sulla potatura del pino.

Quando Potare un Pino

Potatura Pino

Le tecniche di potatura di un pino si inseriscono nelle regole di potatura degli alberi sempreverdi. Gli alberi sempre-verdi non hanno bisogno di grandi interventi di potatura, ad eccetto, in età giovanile, del taglio dei rami mal distribuiti.

Tuttavia la potatura iniziale delle conifere (pino, abete, cipresso, sequoia etc.) è un intervento fondamentale se si vuole ottenere un albero equilibrato con rami ben distribuiti su tutti i lati. L’importante nella giusta crescita di una conifera è che ci sia costantemente un solo fusto principale; se ve ne fossero due la forma dell’albero non sarebbe regolare.

Il ramo principale deve essere terminale, se esso venisse danneggiato rimuovete subito tutti rami eccetto il migliore della vegetazione immediatamente sottostante.

Anche se un pino è una pianta sempreverde che crea un effetto di verde permanente tutto l’anno, stagionalmente (soprattutto durante l’autunno) spuntano nuove foglie e altre cadono. Quando un pino comincia a crescere alcuni tra i rami più bassi perdono le foglie e non sono belli a vedersi. Questi rami dovrebbero essere tagliati vicino al tronco.

Qual è il periodo migliore per potare un pino?

Il pino, come d’altronde tutte le piante, andrebbe potato durante il periodo di riposo vegetativo, cioè quando non è impegnato in nessuna attività produttiva. Questo periodo corrisponde tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera (febbraio-marzo), in questi mesi la corteccia del pino è stabile e meno esposta a infezioni fungine.

Durante la primavera, quando il pino produce nuovi aghi e germogli e durante l’autunno, quando gli aghi cadono, è sconsigliato potare.

E se il mio pino viene piegato dalla neve o dal vento?

Potatura Pino

È possibile che i pini giovani, non ancora adulti, con un’ampia chioma e un apparato radicale non ancora completamente ancorato al suolo, si pieghino e si deformino sotto la neve o sotto il forte vento.

Dopo aver tolto la neve, spingete il pino in posizione eretta e con un palo obliquo sostenete il tronco. Coprite e stabilizzate il terreno e annaffiate l’intera area. Circa un anno dopo togliete il sostegno.

Il palo garantisce che la loro crescita avvenga dritta e verso l’alto e che non siano necessari ulteriori interventi di potatura per correggerne il portamento. Fissate il palo nel terreno ad una profondità di 45 cm e in modo che l’estremità esca di 70-75 cm.

Posizionate la pianta in modo che il tutore sia dal lato sopravento, affinché il vento non spinga il palo contro il tronco, con il rischio che si strofinino uno contro l’altro. Per assicurare il tutore al tronco usate legacci per alberi.

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